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Scontro fra veicoli: è sempre presunta la colpa concorsuale...

Solo l’accertamento della colpa di tutti i conducenti coinvolti può portare ad escludere la presunzione del concorso. Si ritiene opportuno segnalare una importante pronuncia Cass. Civ. 24860/2010 che mette seriamente in discussione il precedente indirizzo prevalente, secondo cui il concorso tra colpa specifica e colpa presunta è teoricamente configurabile, ma può essere superato anche in via logica, in considerazione del carattere eziologicamente assorbente della condotta assunta dal conducente, la cui colpa sia accertata in concreto (Cfr. Cass. Civ....

Circolare Cnf sul recupero debiti formativi Avvocati...

Circolare del Cnf agli Ordini forensi. Inviato anche un questionario su mediazione e formazione permanente. Roma, 25/01/2011. Recupero dei debiti formativi nella misura di 15 entro il 31 luglio prossimo; riesame del testo delle specializzazioni con l’invito agli Ordini forensi di riassumere le proprie osservazioni entro il 28 febbraio; invio di un questionario su mediazione e formazione permanente per verificare lo stato dell’arte presso gli Ordini in vista di eventuali supporti da parte del Cnf. Sono queste tre delibere che il Consiglio nazionale forense ha assunto nella seduta amministrative del 22 gennaio scorso e che sono state comunicate oggi agli Ordini forensi con due circolari (nn. 2-C-2011 e 3-C-2011). Le delibere sono frutto della riflessione emersa nel corso della riunione del Cnf con i presidenti degli Ordini e delle Unioni regionali, nella quale si è ribadito l’impegno comune delle istituzioni forensi sulle materie di interesse dell’avvocatura. Vediamole in dettaglio. Regolamento specializzazioni. Il Cnf ha deliberato di riesaminare il testo del regolamento sulle specializzazioni, la cui entrata in vigore è prevista per il 30 giugno 2011. A questo fine, il Cnf chiede agli Ordini di inviare il riepilogo delle osservazioni già avanzate in sede di dibattito prima e dopo il Congresso di Genova entro il 28 febbraio. Questo al fine di consentire una disamina più dettagliata di tutti i profili segnalati nel corso degli ultimi mesi, tenendo il passo con le scadenze temporali connesse ai procedimenti in atto. Nella more, il Cnf acquisirà le opinioni delle Associazioni forensi e successivamente si riunirà con gli Ordini per poi definire il testo del regolamento. Recupero debiti formativi. Gli avvocati che non hanno maturato i 50 crediti formativi del corso del primo triennio (2007-2010) di applicazione del regolamento sulla formazione permanente potranno colmare per una parte questo gap recuperando entro il 31 luglio prossimo 15 crediti mancanti. Fermo restando in ogni caso l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua per il triennio 2011-2013. La decisione del Cnf consegue alla considerazione che il primo triennio ha costituito una fase sperimentale “impegnativa” quanto alle modalità di offerta e di assolvimento dell’obbligo, invitando a considerare con “necessario buon senso” l’aspetto deontologico. Nella delibera il Cnf ha dato atto dell’impegno profuso dai Consigli dell’Ordine per superare le difficoltà organizzative incontrate nell’offrire ai propri iscritti la possibilità di partecipare ad eventi formativi tendenzialmente gratuiti; oltre che della circostanza che ormai...

Il procedimento ingiuntivo europeo

Dopo l’entrata in vigore delle ultime norme in materia, è finalmente possibile seguire una procedura comune in tutti i paesi membri dell’Unione Europea per ottenere un provvedimento giudiziario da far valere sul loro territorio. A tal fine, si ritiene opportuno riportare di seguito i due testi normativi di riferimento per l’attivazione della procedura di recupero crediti in europa, anche se le problematiche applicative e i dubbi conseguenti richiederanno un particolare approfondimento dell’argomento. Per il procedimento ingiuntivo comunitario, si allega il Regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento. Per l’esecuzione del titolo giudiziale formato in uno stato straniero, invece, si potrà fare riferimento al Regolamento (CE) n. 805/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non...

Pegno presso terzi e ritenuta d’acconto...

Mi pare interessante segnalare ai creditori procedenti che l’art. 21 della L. 27/12/1997 n. 449 al comma 15 prevede che anche in caso di pignoramento presso terzi, qualora ne ricorrano i presupposti, vanno applicate le disposizioni sulla ritenuta d’acconto. Pertanto, dopo la notifica dell’ordinanza di assegnazione, nel caso in cui il credito si riferisca a somme per le quali, ai sensi delle predette disposizioni, deve essere operata una ritenuta alla fonte, i terzi pignorati, se rivestono la qualifica di sostituti d’imposta ai sensi degli articoli 23 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, devono operare all’atto del pagamento delle somme la ritenuta d’accordo nella misura del 20% (secondo modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate). Il caso classico è quello delle Banche, terze pignorate, che rivestono la qualifica di sostituti d’imposta ai sensi degli articoli 23 e seguenti del DPR n. 600/1973, che non dovrebbero applicare la ritenuta alla fonte qualora per il debitore non dovrebbe essere operata; purtroppo invece, solo al fine di tutelarsi, gli istituti di credito in tal caso applicano comunque la ritenuta, a meno che l’ordinanza di assegnazione non specifichi la circostanza, cosa che può avvenire solo se il creditore, tramite il proprio legale, chieda espressamente al Giudice di specificare se il credito si riferisce a somme per le quali deve essere operata una ritenuta alla fonte, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia (titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , e successive modificazioni, nonché articolo 11, commi 5, 6, 7 e 9 della legge 30 dicembre 1991, n....

Mediazione immobiliare

Su questo argomento si segnala un’importante sentenza ottenuta dall’Avv. Gabriele Catalini che, dopo una causa durata poco più di due anni, ha ottenuto una chiara ed esaustiva pronuncia, che si ritiene opportuno riportare per esteso Tribunale di Parma, sentenza n. 1407 del...

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