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Nullità del contratto di multiproprietà per indeterminatezza dell’oggetto.

Casa al mare.L’aspirazione di poter fruire della propria casa durante le vacanze in amene località di villeggiatura, anche se per un limitato periodo di tempo all’anno, ha indotto molte persone a sottoscrivere contratti capestro di multiproprietà. Fallita l’esperienza di tale forma contrattuale, svariati imprenditori (spesso con pochi scrupoli) hanno immesso sul mercato soggetti formati per la vendita dei certificati di associazione afferenti al godimento di immobili in multiproprietà, che tanti danni hanno provocato ai consumatori. A tale proposito si ritiene opportuno segnalare una chiara ed esaustiva sentenza del Tribunale di Reggio Emilia in cui il Dott. Marini spiega il motivo della nullità del contratto di vendita di un bene in multiproprietà e del contratto di finanziamento allo stesso collegato (Sentenza 1373.13). Fra le tante sentenze sull’argomento, quella riportata è di particolare importanza in quanto il suo estensore ha il grande merito di avere approfonditamente sviscerato le questioni relative ai criteri da utilizzare per il godimento degli immobili nelle settimane di multiproprietà, dal momento che in realtà l’effettiva assegnazione del periodo acquistato è pressoché sempre del tutto impossibile, soprattutto quando gli acquisti vengono conclusi relativamente a beni non compiutamente individuati o con aziende di dubbia serietà.